Eva's profile"Comunque parlino di me ...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
"Comunque parlino di me i mortali, io sola rallegro con la mia divina potenza dèi e uomini."...Dirty Little Soul Frigger... |
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August 04 TEST
1.metti riproduzione casuale COME TI SENTI OGGI? COM'E' LA TUA VITA IN QUESTO PERIODO? COSA TI ASPETTA DOMANI?
July 20 METAL ON EARTHMETAL ON EARTH @ PERNUMIA 18 LUGLIO 2008
Che serata! Sono stata benissimo, mi ci voleva proprio…Ottima acustica, birra accettabile e gran bella gente… Inizio serata ore 21:00, dopo ore di cazzeggio in compagnia di fratello Lambrusco (grazie ad Alex e Giò..grandissime tose!)
Apertura dei Murder Machine, che non mi hanno convinto più di tanto…un po’ più grinta dai,siete pur sempre su un palco..!
Poi i Claustrophobia…chiaramente da elogiare,come ad ogni esibizione…un’ottima canzone appena scritta, e un ripasso dei brani del demo 2Thousand-Hate (da scaricare obbligatoriamente dal loro myspace)…Al solito, perfetti… Ale che ci mette l’anima… Francesco che sembra venire quando ha la chitarra fra le dita =)… Daniele e Alvise carichi… e la voce growl di Niccolò da far venire i brividi… E con questa descrizione non ho minimamente reso l’idea! In particolare, “Leviathan” e “Territory” hanno fatto passare una scarica elettrica…Risultato: oggi sono quasi senza voce…
Terzo gruppo: i Brainless… Fuori come dei pergoli, i fanciulli…E stra simpatici… Mata e il suo Slash tatuato sul braccio…il bassista Mauro con i suoi complimenti alla mia maglietta dei Cannibal Corpse e al mio fondoschiena (buhahahah)…Piuttosto insana come musica, corredata di spettacolo pirotecnico a sorpresa (a sorpresa sia del pubblico sia della band stessa!) Decisamente buoni. Quarti: gli Hemdale…La fama li precede direi..anche se a dire il vero mi aspettavo meglio… In chiusura…i Necrodeath! Semplicemente stupendi…Con canzoni del calibro di “Mater Tenebrarum“, “Process of Violation” (preceduta dall’intro di orgasmi femminili,che con il testo ci stava perfettamente!), “Forever Slaves“, “Church’s Black Book“, “Smell of Blood“…Con il saluto finale “Vi ringrazio fottutamente” e l’addio da parte del bassista John, che lascia la band dopo 10 anni di militanza…Un po’ triste…Gran bel personaggio Flegias…aria da psicopatico,e nonostante la sua bella età è un bel pezzo di uomo…Il suo sorriso (un po’ malato,del genere che piace a me insomma =) ), alla fine del concerto diretto al nostro gruppo ne ha valsa la pena! Un concerto favoloso…da desfo…Peccato non aver potuto pogare un po’…ma considerando la stazza degli elementi poganti sarei stata schiacchiata… Mi è andata anche meglio di quanto avevo pronosticato…conteggio totale di soli 12 pantaloni militari…(ehm) Il punk della piazza finalmente ci ha salutato,dopo mille concerti di occhiatine…E special guest…il muratore…quello dello stupro…(chi conosce la storia capisce!) GRAZIE infinite: Al nostro chauffeur Jack, con in macchina Judas Priest, Black Sabbath, Pantera a palla… A Barnaba per la birra offerta! =) Alla meravigliosa Regina Marziale…per essere venuta…la adorooo!Alla prossima serata nel suo ambiente ci sarò! Ad Alex & Giò…=) E alla fine…alla più importante…il mio amore…ti amo! July 06 Jack Folla - stupendi!
“Io non sono un buon pastore, non lo voglio il gregge né la pecora smarrita. Dammi l'anima, fammela vedere, non sta nel portafoglio tra la Visa e l'American Express, né sui titoli dai quali fai precedere il tuo nome e cognome. Io me ne sbatto dei titoli, delle marche e delle cilindrate. Io voglio la verità della tua ombra. Quella che non ha nome, né padre, né amici, né uomo, né club. Vi sto aiutando, pezzi di merda, lo capite? Non vi offendete, andate davanti a uno specchio e ditevelo da soli: "Pezzo di merda". Non è facile per niente, vero? Ma se non ci riesci lo sei sul serio, fratello. Perché è la vanità che ti sta uccidendo. Il benessere e la vanità. Scrostatela di dosso e vivi, maledizione, vivi!!!”
"Adesso farò il Luca Sardella della radio, ma non vi parlerò di come curare le piante, ma di come badare a voi stessi. Restituisco un consiglio che mi donò, da ragazzo, un vecchio psichiatra di un manicomio di paese. E lo restituisco a tutti i fratelli e le sorelline di Alcatraz che mi scrivono di soffrire di crisi di panico. Se vi dico: sono un albatro con le ali in una camicia di forza di cemento armato voi mi capite, vero?
Il panico di rimanere bloccati in un ingorgo, in ascensore, allo stadio, è solo una delle infinite paure in hit parade. Sono paure devastanti per chi ne soffre, inclusi certi medici impazienti con i loro pazienti, quelli che se non vedono la ferita non sanno dove mettere le mani. In tasca. E' un consiglio. Non toccate l'anima, grazie.
Ma io la vedo quella ferita, fratello. E' un terrore smisurato di perdere il controllo e di morire. E' il tuo Io che si sfalda e si sgretola come un castello di sabbia a uno schiaffo del maestrale. E' una paura che ti divora, anche quando non l'hai, fomentata dal terrore che ti venga. E allora viene, torna, ti fa battere il cuore parossisticamente, ti secca la gola, ti blocca le articolazioni, e può portarti al collasso e alla morte. Si è raro, ma si può anche morire di paura, come di solitudine, d'indifferenza e di vergogna. Le crisi di panico comprendono tutto questo, all'ennesima potenza.
Non ne parlo per sentito dire, io non sono un eroe, io sono uno di voi, una parte di te, quella che ha paura. Ho rischiato di morire per una crisi di panico. Non riuscivo a guidare, a nuotare, a fare un passo, persino a chiedere aiuto. Sono stato molto disturbato, un tempo. Se può consolarti, fratello che ne soffri, posso assicurarti che agli imbecilli non vengono e il tuo DNA è marchiato di una qualità oggi fuori moda: la sensibilità.
Questa tua "luna nera" - chiamiamola così - potresti anche ringraziarla, un giorno, perché coincide con quanto di più puro, di alto e di nobile custodisci dentro di te. La tua irrepetibilità e la tua arte. In una crisi di panico c'è anche questo: una protesta. La parte migliore di te sta rifiutando di conciliarsi con il greve mondo esterno. Piantala di darle torto e di volerla normalizzare. Ha ragione lei.
Quest'epoca mal si concilia con la sensibilità, l'originalità, l'arte. Detto questo, sappi che c'è chi ti comprende, è una minoranza, ma non sei solo. Mai. Jack sta parlandoti alla radio, ma ce ne sono mille la fuori, pronti a raccogliere il tuo panico, devi cercarli, non puoi pretendere di parlare di baccalà in casa del macellaio.
Tanto per cominciare, sappi che una paura tira l'altra, come le patatine fritte. Devi, qui e ora, contrastare questa malattia, prima che degeneri in qualcosa di più grave. I medici ti prescriveranno dei tranquillanti. Bene. Il mio è un "eccitante" e agisce dopo l'intervento del medico. Ti do per certo che esistono degli psicofarmaci in grado di bloccare le crisi di panico. Trova il tuo e mettiti la boccetta in tasca. Non puoi fare senza, non siamo eroi. Ora sai che se ti verrà un attacco di panico lo potrai contrastare efficacemente on il numero tot di gocce che ti avrà prescritto lo specialista. Detto questo, evitale finché puoi.
Viviti il puoi panico fino in fondo. Accetta la tua "luna nera", invita a cena il mostro. Svegliati la mattina e programma, volontariamente, le cose che ti provocano il panico. Devi praticarle in modo graduale, aumentando, via via, gli obiettivi che ti sei posto. Conosco sorelle che riescono a malapena a guidare da casa all'ufficio e a ritornarsene indietro. Se un vigile le facesse girare a sinistra, cadrebbero in crisi, come Berlusconi.
Dovete provarci senza vigile, perché le crisi di panico non contrastate peggiorano e le paure sono infinite. Girate a sinistra, non fuggite il mostro, cercatelo, magari vi fermerete dopo dieci metri, domani dovrete percorrerne undici, poi dodici. Anche se è umiliante fatelo. Nessuno può salvarci dalle crisi di panico, è una delle più illusorie cazzate che potete raccontarvi, soltanto voi potete riuscirci.
Io non potevo più nemmeno nuotare, e un vecchio medico dei matti mi suggerì di non nuotare verso il largo, non verticalmente come prima, ma orizzontalmente, a un metro dalla riva. Nel caso fosse arrivata la crisi, mi sarei tirato su in piedi. Da un metro dalla riva passai a due,a tre, a quindici, fino a tornare a nuotare verso il mare aperto.
Per tornare a vivere, fratellini, bisogna accettare l'idea che si deve morire, come tutti. Io non ho il panico di essere originale, io tento di aiutarvi sul serio con quell'infermiera che si chiama Parola, e se praticherete queste banalità, guarirete. A venticinque anni, di notte, mi sono fatto Milano - Reggio Calabria in macchina, da solo, uscendo regolarmente a tutti i caselli e andando a posteggiare sotto un ospedale. Ci ho messo tre giorni e mezzo, ma sono arrivato a Reggio,e al ritorno ci ho impiegato la metà. Di andarci in aereo non se ne parlava nemmeno.
Vi voglio bene, "appanicati". Siete la parte migliore di questo Paese, quella che sta sott'acqua. Emergete, miei piccoli Nettuno. E anche Voi, terrorizzate sirene. Ritmate questo inossidabile quotidiano con le vostre intermittenze del cuore. Venite fuori da quell'abisso di solitudine in cui vi siete inguattati, sorprendeteci con una delle vostre struggenti carezze. il vuoto è di fuori, voi siete stracolmi. Versate un pò di tenerezza e di rossore su queste città bianche e vuote. Ma fatelo subito, adesso.
Contrastate chi non ha certo il panico d'invaderci con il suo ego trionfante. Vogliamo dubbi e insicurezza. Le crisi di panico ci danno fiducia. Facciamole esplodere nelle strade, saremmo tutti più tranquilli. Questa finta sicurezza è feroce e ci uccide. Jack si fida di ha il panico di vivere. Vota PPP, partito del panico popolare."
da ALCATRAZ
May 27 JACQUES PREVERT
Sono quella che sono
May 19 I NEED TO FEEL THE SICKNESS... IN YOU...LA VERITA' E' CHE E' MOLTO PIU' DIFFICILE ESSERE AMATI CHE AMARE...
Terribile da ammettere,almeno per me...Con questo non nego di non avere bisogno degli altri,anzi...chi mi conosce sa quanto io ami tutto questo,e quanto io sia ben lontana dalla misantropia! E' solo che non condivido il comune stereotipo amoroso. E ancora di più detesto la falsa coscienza...già la coscienza in sè lo trovo un universale difficile da sopportare..ma vedere le persone mentire a se stesse è fortemente irritante.
Essere amati...alla fin fine...cosa vuol dire? Se Amare (con la A maiuscola) vuol dire rendere qualcuno il centro del proprio universo...Essere amati vuol dire SUBIRE questo?! No...allora proprio non ce la farei...
E' solo che tutte queste dinamiche ci terrorizzano. Ed è proprio qui lo sbaglio! Continui trip,assolutamente inutili,pur sapendo che le cose non vanno mai come credi...e allora mentiamo alla nostra mente,al nostro corpo...per salvaguardarci da...COSA? dai brividi,dal rischio,dall'incertezza,dal vero ossigeno,dalla conoscenza dell'altro? Per fortuna,ma per certi versi purtroppo,per quanto ci sforziamo,non ne possiamo fare a meno...la sensazione della caduta nell'oblio più accogliente...pieni del potere eterno dell'ignoto...Amore,Desiderio,Buio.
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